Una nuova battaglia per la pluralita’ del cloud

A breve CONSIP emettera’ un bando di gara per il cloud pubblico che a parole e’ multi vendor.

In pratica sembra che nei meandri delle carte sia sepolto un meccanismo a punti che faccia si che ad ogni PA venga assegnato un vendor in base a un punteggio sulle proprie richieste. Che comporta che alla fine ogni richiesta finira’ nellle mani di un solo vendor, ovviamente quello con il punteggio piu’ alto.

Perche’? Perche’ le esigenze delle PA sono tutte piu’ o meno le stesse almeno nei parametri della richiesta. SI parla infatti di risorse di calcolo, dischi, reti, kubernetes, cose cosi’. Come dire: mi serve un computer con un video e una tastiera. Mica puoi andare tanto per il sottile. E cosi’ si finisce che vince sempre uno.

Il pericolo pero’ e’ devastante: i vari cloud anche se sotto sotto sono le stesse, hanno una infinita’ di differenze che vanno limate per evitare le differenze. Se alla fine il fornitore e’ sempre lo stesso si finisce con il dipendere sempre di piu’ dal fornitore stesso. E’ un ritorno all’era del mainframe dove tutti i computer erano diversi e se il tuo software gira li, anche finito il bando di gara (che e’ di tre anni) hai una nazione che si e’ legata di fatto a un solo vendor che puo’ fare i prezzi che gli pare. Non hai scelta.

Ragazzi la situazione e’ seria, ed e’ sicuramente una battaglia a mio avviso che vale la pena di combattere.

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pensavo che l’idea fosse di creare o comunque aggregare dei Data Center pubblici, invece così non è?

Ci sono due strade:

  1. Se hai la fonte, si gioca di anticipo con intelligence per illuminare i punti scuri
  2. Se non hai la fonte, monitorare i decision maker (e questo è il primo avviso per loro)

Una volta pubblico è troppo tardi, i se, ma, però, non è del tutto, ormai, etc etc ci mangiano

La fonte e’ il capitolato d’opera, un documento enorme in cui tra vari aggiorenti e svincoli si e’ arrivati a questo meccanismo. Posso invitare @antiac che mi ha dato le informazioni a parlarne.

Solo un appunto @msciab. Il bando è stato pubblicato il 20/12/2019 e la scadenza è del prossimo 16/7/2020 (v. https://www.consip.it/bandi-di-gara/gare-e-avvisi/aq-public-cloud-iaas-e-paas).
Non sono un legale o esperto di appalti pubblici e non ho idea, quindi, se si possa, ormai, fare qualcosa.
E’ sicuramente un bene portare questi argomenti all’opinione pubblica, specie in un forum come questo che comprende gente che un domani si potrà trovare a lavorare con un Cloud PA, per usare un eufemismo, non completamente open.

Nel 2000, già, sono passati vent’anni ma su certe cose si fa fatica a cambiare, un gruppo di persone, docenti, dirigenti, liberi professionisti, ecc. ha inviato una lettera aperta all’allora AIPA (Autorità per l’informatica nella pubblica amministrazione) dal titolo emblematico: “Soggezione informatica dello Stato italiano alla Microsoft” (v. http://www.interlex.it/pa/letterap.htm ).
E’ ancora così? Speriamo di no.

p.s. ovviamente non va bene nemmeno: Soggezione informatica dello Stato italiano alla (IBM | Oracle | Amazon | Google, ecc.)

No dovrebbe essere cloud-independent. e teoricamente e’ possibile, ma la cloud e’ l’altre di rendere diverso quello che alla base e’ la stessa cosa.

Un bravo avvocato siculo che si occupa di questi temi ha organizzato un incontro on line per lunedì prossimo:

www.cesda.it/webinar

@msciab la tua analisi delle specifiche, che porta alle conclusioni che hai evidenziato, potrebbe essere un gran bel contributo.

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Ho la soluzione per un cloud “plurale”. La uso da anni, collaudatissima, open, server interscambiabili…

Potremmo partecipare ma dovremmo fare una squadra in pochissimo tempo. Se c’e’ qualcuno seriamente interessato fermo tutto e lavoriamo solo su questo.

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Sto studiando la cosa e la situazione e’ seria, molto seria. Basta un punto in piu’ di differenza nei criteri di aggiudicazione, e alcuni sono veramente allucinanti, perche’ un fornitore si pappi tutte le forniture. Chiedo di pubblicare le simulazioni.

Come si fa ad allegare un file, qui?

Mettilo su Gdocs e allega un link

E’ un file pdf…non è un doc

Share on dropbox o slide share o scribd

o github (mica serve solo per i sorgenti)

Grazie della segnalazione, @Nazzareno.
Io mi sono iscritto, se ne uscirà qualcosa di interessante la commenterò in questo spazio.

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Ho letto il testo di Giurdanella, ci conosciamo da 20 anni …

Date le premesse potremmo partecipare solo per impugnare il bando alla dichiarazione del vincitore e far sapere a tutti che esiste una soluzione che permette tanti fornitori, fungibili, su server gestiti da altri e facilmente intercambiabili.

Ma non e’ una cosa nelle mie corde anche perche’ quasi certamente sarebbe una azione infruttuosa e si sarebbe condannati alle spese legali, solo per ottenere il risultato che: “c’era una alternativa”.

Ci si doveva muovere molto molto prima. Mi sa che gli e’ andata bene. Cio’ non toglie che esistano soluzioni commerciali alternative perseguibili, ma non con questo caldo :slight_smile:

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Questo c’entra qualcosa o è solo una coincidenza?

Mi sa di no… e il numero di regioni e’ anche sospettosamente legato ai criteri di gara…

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buonasera a tutti, ecco una simulazione del funzionamento del configuratore.
questa è una gara su due fasi: una prima fase volta alla scelta degli aggiudicatari del lotto 1 (che ha il valore di 390.000.000 di euro) sulla base del punteggio raggiunto in tutte le categorie di servizi cloud; successivamente viene attuata una seconda fase in cui, in base alle specifiche esigenze della singola amministrazione, si sceglie tra gli aggiudicatari della prima fase chi offre i servizi migliori al prezzo più basso. Ed è proprio qui che si sviluppa il problema configuratore: anche alla minima differenza di punteggi di prima fase (es. 0,1) l’algoritmo del configuratore, effettuando un calcolo che si “riequilibra” con punteggio massimo totale (80), incrementerà queste minime differenze fino al punto di far aggiudicare la maggior parte delle commesse sempre allo stesso fornitore, creando una vera e propria situazione di monopolio, non solo contraria alle logiche di mercato, ma persino in contrasto con la stessa struttura del bando che viene proposto come multivendor.