E adesso è venuto il momento di protestare!

Ciao ragazzi, siamo o no una associazione Open Source, per il pubblico interesse e per l’evoluzione dell’informatica, competenza strategica e vitale, nel nosto vituperato paese?

È possibile, acccettabile, serio che in VENTI GIORNI non venga data risposta sulla validità o meno di un documento informatico firmato digitalmente? Un documento validato con Poste, Infocert e Notariato che dice che è valido?

Dove protestiamo? A chi lo mandiamo? Chi interpelliamo? Dove sono i servizi pubblici?

Mi servono idee per fare una protesta seria e visibile. Perché è venuto il momento. Non so se incatenarci di fronte a palazzo chigi o mandare il documento a TUTTI gli uffici dell’agenzia delle entrate o qualche altro metodo (per carità legale) di protesta…

Accetto proposte.

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Se mi scrivi un riepilogo (dove è stato presentato, quando, prime risposte avute …se ci sono state) posso vedere se riesco a farlo circolare in qualche testata on line.

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Mandato via pec il 29 agosto agli uffici di san benedetto del tronto e ascoli piceno, già visitati di persona e ricevuto istruzioni verbali di inviare il documento firmato digitalmente via pec.

Quindi non è stata ancora, formalmente, rigettata l’istanza.
Io direi di agire nel caso in cui ci dovessero contestare il mezzo di spedizione.
Per quanto concerne i tempi di risposta, invece, devo vedere sul loro sito quali sono i tempi massimi previsti per lo specifico procedimento.

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Nel frattempo, un’ordinanza della CdCassazione stabilisce la piena validità anche della firma Pades, nei .pdf

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=.%2F20200708%2Fsnciv%40s65%40a2020%40n14402%40tO.clean.pdf

Fantastico .Allora il nostro documento dovrebbe essere ‘a posto’. Ma non aver risposta per un mese è anche questo ‘legale”?

Puoi darmi il link del sito dell’ufficio a cui l’avete presentato?

Ho inviato una pec a questi due indirizzi: dp.ascolipiceno.utsanbenedettodeltronto@agenziaentrate.it, dp.ascolipiceno@agenziaentrate.it
Di persona ho preso il codice fiscale nell’ufficio di San Benedetto del Tronto.
Ho seguito la procedura https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/emergenza-coronavirus-richiesta-servizi-essenziali-in-modalità-semplificata per la registrazione degli atti privati

@msciab quelli non sono indirizzi PEC, l’email neanche gli è arrivata :frowning:
Gli indirizzi PEC sono qui:


Quella di Ascoli Piceno è dp.AscoliPiceno@pce.agenziaentrate.it
Purtroppo, per come è congeniata la PEC, solo se le caselle del mittente e del destinatario sono PEC la comunicazione è valida.

Inviata ora vediamo che succede

Oddio, a mio avviso succede il contrario.
Se il mittente (cittadino) invia una PEC ad una casella ordinaria di una PA, questa la riceve: il filtro è valido nella situazione opposta -> se io cottadino scrivo con mail semplice ad una casella PEC di una PA, non sarà ricevuta poichè viene impostato il filtro “Accetta solo PEC”.
Nel dubbio, la cosa migliore è cercare sempre la casella (PEC e/o ordinaria) del protocollo: gli enti hanno l’obbligo di pubblicare tale account sul sito. Quando arriva al protocollo, sopratutto se l’Oggetto della mail è ben scritto, c’è la certezza che giunga al destinatario interno specifico.

Ho verificato sul sito e non ho trovato i tempi procedimentali previsti per la richiesta specifica (il che sarebbe sbagliato).
Ho trovato, invece, che i tempi per la risposta in caso di richiesta di registrazione di una Onlus sono di 40 giorni -> ragionando per analogia penso che dovremo aspettarne altrettanti.

Tra il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale ed il Decreto Semplificazioni questi non sanno da che parte girarsi. Ho veicolato la richiesta a persone certamente più competenti del sottoscritto e non hanno saputo darmi una risposta, pur dichiarandosi interessati a conoscerne l’esito. Io ahimé sono dell’opinione che ci sia una forte resistenza al cambiamento proveniente da coloro i quali hanno interesse ad inibire dinamiche che vorrebbero ad esclusivo proprio vantaggio (leggi chi ti vende un certificato e tutto il carrozzone … ). Vediamo chi la spunterà. Comunque per il bene di NoiOpen se il requisito è avere il documento validato ASAP andrà presentato in cartaceo, altrimenti se vogliamo insistere più che una protesta ci vuole un legale … bravo e che si diletti di queste faccende e si prenda a cuore la questione.

Non sono d’accordo, il legale, in questi casi, non serve a nulla, non accelera nulla, non ha una corsia preferenziale. Farà le stesse cose del normale cittadino, magari con un tono perentorio e accusativo e otterrà le stesse risposte.
Il cittadino, alla fine, sarà contento di averla spuntata sull’amministrazione, il legale di aver intascato l’onorario.
La P.A., per tutta una serie di motivi, non è “veloce”, non risponda “a stretto giro di posta” ma stai tranquillo che difficilmente va contro la legge o abusa d’ufficio (è un reato penale, non si scherza).
Se c’è da qualche parte una norma che lascia alla P.A., ad esempio, 30 giorni per rispondere, stai certo che entro quel termine lo fa.

Non sono stato chiaro, ciò che intendo è qualcuno che sia competente in materia legale, che sia aggiornato e che comprenda le implicazioni degli aggiornamenti normativi sulla questione oggetto della nostra discussione…altrimenti attendere che si chiarisca ogni dubbio.

OK, e questo si può fare benissimo in questo forum.
Con il doppio vantaggio di servire all’associazione e a tutti coloro che leggono solamente queste pagine.
La Pubblica Amministrazione non è un golem, un essere mostruoso e privo di facoltà intellettive, è una comunità di persone eterogenee e come in ogni ambiente di lavoro vi si trova lo smanettone e il luddista che vorrebbe spaccare i pc con una mazza.
Noi siamo in larga misura degli informatici, siamo abituati ad avere risposte immediate “dalla macchina” ma là fuori non è così.
Il lavoro del legale che hai citato tu, ad esempio, non è così lontano dal lavoro di un dipendente pubblico. Ha i suoi tempi, le scadenze, le udienze, attese di mesi, di anni. Il Diritto è questo (beh, forse in Italia si esagera con le attese).
Insomma, per chiudere, siamo nell’era di internet, basta con i modi di fare dei secoli scorsi, con gli stereotipi, le generalizzazioni.
Ognuno di noi non può sapere tutto di tutto, ma se quel poco che sappiamo lo condividiamo, allora sì, possiamo. Questo porta alla trasparenza e, possibilmente, anche ad un rapporto migliore tra P.A. e cittadino, e spesso basta solo un link.
I siti della P.A. non hanno, ovviamente, il SEO manager e quando cerchi qualcosa su Google (o altro motore) non appare quasi mai il sito della P.A. competente.
Ciò comporta un grosso lavoro di filtro e discernimento a chi non è del settore. E’ qui che serve la comunità. Hai impiegato mezzora per arrivare a quel link, ok, non farne perdere altrettante ad un altro, scrivilo nel forum.
Questo il mio suggerimento, condivisione di saperi (sì, anche di link), non solo di codice.

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Buonasera, propongo una riunione dopo il 16 ottobre per stabilire cosa fare per la registrazione dell’atto. Colei che ci ha risposto, è stata vaga l’unica cosa chiara è pagate e poi vediamo. Alla domanda se i documenti con le firme digitali andavano bene, ha risposto che diceva che le firme erano errate. Ho chiesto quale programma ha usato e lei ha detto che il computer dice così… non aggiungo altro. Non vorrei pagare più di 200 euro e scoprire che non va bene. Fatemi sapere dopo il 16 Ottobre quale ora e quale data può andarvi bene

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Buonasera Mirella
io il 17 sono in viaggio, dal 18 in poi sono disponibile a qualsiasi ora.

Leonardo